mercoledì 22 gennaio 2020

Commodity, sembra non avere fine la corsa al rialzo del palladio

La corsa del prezzo del palladio è uno degli elementi che stanno caratterizzando i mercati finanziari in questo primo scorcio del 2020. L'ascesa delle quotazioni di questa commodity è stata così impetuosa, che oggi il prezzo del palladio è diventato una volta e mezza quello dell'oro, che pure ha marciato forte nell'ultimo anno (+19%).

La nuova regina delle commodity

Ma nulla a confronto con la corsa delle quotazioni del palladio. Questa commodity è infatti riuscita a volare di massimo in massimo aggiornando i propri record, spingendosi sempre un passo avanti. Nelle ultime settimane il valore del palladio è salito fino a 2577 dollari l'oncia, con un incremento del 23% dall'inizio dell'anno. Di fronte a una corsa simile, bisogna però chiedersi fino a che punto essa sia sostenuta dai fondamentali, e fino a che punto ci sia invece una componente puramente speculativa.

Consiglio: quando si vuole investire su una commodity, è importante avere sotto controllo anche una tabella correlazione valute Forex, per via dei rapporti di cambio.

I fondamentali: offerta bassa e richiesta alta

Va detto che la corsa del prezzo di questa commodity non è affatto casuale. Infatti a sostenerla c'è la maggiore attenzione al problema ambientale, e la conseguente convergenza delle varie nazioni sulla necessità di attuare politiche diffuse che puntino alla riduzione delle emissioni di Co2 nell'atmosfera. Da qui la corsa a questo metallo, largamente utilizzato per la produzione di veicoli a basso impatto ambientale.

I maggiori produttori di palladio sono il Sudafrica, la Russia, il Canada e lo Zimbabwe, che sono quindi gli assoluti market maker (che cos'è definizione), con processi di estrazione molto complessi che non riescono a tenere il passo con la crescente domanda a fini industriali. La produzione globale infatti è di circa 200 tonnellate annue, mentre la domanda è nettamente superiore. Si genera uno squilibrio che diventa il volano perfetto per le quotazioni di mercato. Inoltre anche le principali alternative al palladio, ovvero platino e rodio (anch’esso con quotazioni in rialzo del 40% in un anno), non è che abbondino.

Sui due fattori appena citati poggia il rally dei prezzi, che al momento non è possibile fino a dove si spingera.

sabato 18 gennaio 2020

Borsa di Milano in rally. La settimana si chiude sui massimi di maggio 2018

Dopo la chiusura contrastata di giovedì, Piazza Affari e le borse europee volano sulla dopo che il commissario europeo per il Commercio (Phil Hogan) ha mostrato ottimismo riguardo alle trattative con Washington. Il placarsi dei timori per una possibile escalation delle tensioni commerciali tra gli alleati transatlantici, ha dato slancio a tutte le piazze europee compresa quella italiana.

Chiusura della Borsa di Milano

Il colpo di reni in chiusura di ottava consente al Ftse Mib di aggiornare i massimi da maggio 2018. L’indice guida di Piazza Affari ha chiuso a 24.141 punti, con un rialzo di quasi un punto percentuale. Nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha messo a segno un progresso dello 0,5% rispetto al close del venerdì precedente. Il FTSE Italia All-Share chiude a +0,83%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,76%, il FTSE Italia STAR a +1,03%. Riguardo al resto d'Europa, il Dax30 ha guadagnato lo 0,72%, il Cac40 ha messo a segno un rialzo dell'1,02%.

Titoli in evidenza a Milano

A Milano si sono messi in evidenza Buzzi (+3,44%) e Diasorin (+2,81%). In generale i titoli dei settori dei materiali edili e delle costruzioni è andato forte, tanto che l'EURO STOXX Construction & Materials segna +1,2%. Prysmian ha chiuso a +2,9% dopo l'individuazione del guasto tecnico che ha interrotto il progetto Western Link lo scorso 12 gennaio. Buona la performance anche di STM (+1,51%), che ha seguito la corsa dei titoli tecnologici a stelle e strisce. Enel intanto prosegue il cammino verso i massimi storici (+1,5% a 7,725 euro), ma anche le altre utility marciano spedite (Snam e Terna).

La borsa americana

Per quanto riguarda Wall Street, la chiusura d'ottava è stata in moderato rialzo e sui nuovi massimi storici. La Borsa americana lunedì resterà chiusa per il Martin Luther King Day. Nel dettaglio, il Dow Jones ha strappato al close un rialzo dello 0,17% a 29.348,10 punti con al gancio il Nasdaq Composite, +0,34% a 9.388,94 punti. Bene pure l'S&P 500, +0,39% a 3.329,62 punti, mentre il Russell 2000 ha perso lo 0,33% a 1.699,64 punti.

martedì 14 gennaio 2020

Shopping, crescono ancora i numeri dell'online: +8% a Natale, 723 miliardi di dollari il giro d’affari

La stagione dello shopping 2019 è andata molto bene, evidenziando una crescita dell'8%, per un totale di 723 miliardi di dollari in tutto il mondo. Sono questi i dati di Salesforce, azienda quotata nella Borsa americana e leader globale nel CRM.

Vola l'online shopping

Il rapporto si basa su dati e informazioni riguardanti centinaia di milioni di consumatori in oltre 30 paesi. Quello che emerge è che lo shopping viene "stimolato" dai grandi brand qualche tempo prima delle ricorrenze (ad esempio a Natale). Nel periodo della Cyber Week - che comprende Black Friday e Cyber Monday - il traffico digitale è aumentato del 13% rispetto all'anno scorso, e gli ordini digitali sono cresciuti del 9% rispetto allo stesso periodo del 2018.

La Cyber Week 2019 ha fruttato il 15% di entrate in più dello scorso anno, per un totale di 143 miliardi di dollari. Il picco dello shopping si è registrato con il Black Friday (vendite +24% anno su anno). La corsa anticipata allo shopping natalizio, ha depresso quella del periodo immediatamente pre-natalizio, i cui ricavi sono diminuiti del 27% anno su anno. Questa tendenza è dovuta alla riduzione della domanda nel corso dell’intero anno da parte dei consumatori, che hanno acquistato i regali già a partire dal periodo estivo.

Il ruolo della IA

Si evidenzia l'importanza dell'intelligenza artificiale nel processo di acquisto. Infatti i clienti che hanno incertezze durante gli acquisti, le eliminano leggendo le raccomandazioni sui prodotti e i suggerimenti di acquisto basati sull’intelligenza artificiale. Si stima che ciò abbia portato un aumento del 10% degli ordini digitali e il 5% delle entrate digitali hanno avuto questa origine.

Acquisti sempre più in mobilità

Dai dati emerge inoltre che lo shopping viene sempre più effettuato in "mobile". I dispositivi mobili infatti sono lo strumento preferito per fare acquisti online (+65% di ordini digitali). Questo canale si rivela idoneo soprattutto per le persone in viaggio durante le festività natalizie.