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mercoledì 14 marzo 2018

Valute, i trader si chiedono che direzione prenderà l'Eur-Usd

La coppia di valute più scambiata a livello globale è stata anche quella che ieri ha animato di più le piazze di trading. L'inflazione Usa e il licenziamento via Twitter del segretario di stato Tillerson sono i due eventi clou del giorno. Anziché imprimere una decisa rotta al cambio Euro Dollaro, però hanno solo finito per alimentare la situazione di incertezza. La giornata di ieri è stata molto movimenta, ma ha finito per non intaccare il canale dentro il quale la coppia si muove da tempo.

I market mover delle valute

Questa mattina il cambio Eur-Usd si muove in area 1,2391, premiando l'euro tra le due valute. Gli analisti dei broker con spread bassi forex continuano a non sbilanciarsi. Dal punto di vista tecnico si può identificare una resistenza verso quota 1,2410, che comunque sembra essere un target non facile da raggiungere. L'eventuale nuova accelerazione della valuta comunitaria infatti dipende anche dall'attivazione di una fase laterale di accumulazione. Cosa che finora non è avvenuta.

I trader che fanno Forex sono stati ieri alle prese con il report sulla inflazione americana. I dati sono stati coerenti con le aspettative: a febbraio è salita al 2,2% dal 2,1% del mese precedente mentre la crescita dei prezzi depurati dalle componenti più volatili (inflazione core) è stata dell'1,8%. Assolutamente inattesa invece è stata la notizia del licenziamento di Tillerson da parte di Trump. L'allontanamento del Segretario di Stato è una mossa da interpretare. C'è chi dice che sia un segnale di perseveranza riguardo alla guerra sui dazi, altri dicono che sia un segnale rivolto all'Iran.

Ad ogni modo, l'andamento del cross Eur/Usd viene visto ancora incerto dagli analisti nel breve periodo. Un dilemma più arduo di quale broker forex scegliere. Ci sono segnali trading molto divergenti tra loro, e proprio per questo non è facile stabilire quale direzione potrebbe essere intrapresa dalla coppia più famosa del mondo del trading online.

giovedì 25 maggio 2017

Tassi di interesse USA verso il rialzo. Cosa accadrà al cross EurUsd?

Si avvicina sempre di più il momento del rialzo dei tassi di interesse negli USA. Nel corso della scorsa notte sono infatti stati resi noti i verbali del Fomc, ovvero il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, da cui emerge con forza l'idea di procedere a un innalzamento del costo del denaro, probabilmente già durante il prossimo meeting di giugno. Del resto non è un caso se i future Fed Funds oggi danno all'80% questa possibilità.

Ricordiamo che sul finire del 2016 era stato stabilito un crono-programma che prevedeva tre (o quattro) ritocchi ai tassi di interesse USA. Quello di giugno sarebbe il secondo. Una notizia molto interessante per chi spera di capire come guadagnare subito con il Forex.

L'azione del Fomc sui tassi di interesse


Tornando ai verbali del Fomc, l'organo di politica monetaria ha utilizzato una espressione abbastanza eloquente: "Presto sarà appropriato alzare il costo del denaro". Siccome la frase è stata pronunciata durante il meeting dello scorso mese, quando il tasso venne lasciato fermo, diventa chiaro che il riferimento era alla successiva riunione. Quella di giugno appunto.

Attualmente i tassi sono nell'intervallo tra lo 0,75 e l'1%. Un eventuale rialzo potrebbe dare una spinta al dollaro, che attualmente è in indebolimento contro l'euro (basta guardare una migliore piattaforma di trading per Forex per notarlo).

Attenti però che esiste una condizione da rispettare prima di procedere al rialzo del costo del denaro, ovvero che dai report economici emerga un quadro di crescita stabile, anche dopo aver alleggerito l'economia di stimoli monetari nei mesi scorsi.
C'è poi un altro aspetto che interessa gli investitori, ovvero come la banca centrale Usa intende ridurre il proprio bilancio, che ha raggiunto 4.500 miliardi di dollari.

lunedì 6 marzo 2017

Market mover, comincia una settimana cruciale per dollaro e BCE

Comincia una settimana molto delicata per gli amanti del trading online, visto che sono in agenda importanti market mover che potrebbero influenzare l'andamento del cross più scambiato nel Forex market, ovvero l'euro-dollaro. L'antipasto arriverà però dall'Australia, visto che nella notte tra lunedì e martedì la RBA annuncerà la propria decisione sul tasso di interesse (non ci si attendono novità).

Il grosso però riguarda come detto Europa e USA. Il cross euro-dollaro sembra rimbalzare al rialzo dopo aver vissuto un febbraio negativo (seguito a sua volta da un gennaio molto positivo). Lo dicono i dati del nostro conto opzioni binarie bdswiss, consob authorized. Ma è chiaro che molto dipenderà dai movimenti di Fed e BCE.

Appuntamenti con i market mover

Giovedì prossimo è infatti in calendario la riunione della BCE, primo market mover molto delicato. La riunione assume valore enorme visto l'attuale contesto politico molto incerto dovuto alle prossime elezioni in Olanda e Francia (dove avanzano le destre estreme).

A Draghi si chiederanno risposte sull'orientamento della politica monetaria, e in special modo se la BCE ha intenzione di dare luogo al tapering, cioè l'allenamento del piano acquisto titoli. Non sono previste variazioni, ma saranno comunque importanti le parole di Draghi per capire fino a che punto si stanno avvertendo le pressioni (specie tedesche) per svoltare in senso restrittivo. Questo darebbe una spinta alla quotazione dell'euro.

Da monitorare altri market mover minori, come l'indice Sentix e la revisione del PIL del quarto trimestre. Ma anche la produzione industriale tedesca. Tutti dati che possiamo vedere con la piattaforma webtrader etoro openbook.

Dagli USA invece i dati importanti arriveranno venerdì. Gli ultimi Non Farm payrolls sono il banco di prova finale per capire se la FED potrà o meno aumentare il tasso di interesse già nella prossima riunione in programma a metà marzo. Secondo gli analisti sarà proprio così. Secondo gli analisti l'occupazione dovrebbe salire di 186.000 posti. Molto di più quindi dei 100.000 che la Fed considera un buon numero.

giovedì 20 ottobre 2016

Forex, volatilità spinta per Eur/Usd sulle parole di Draghi

La giornata dei mercati finanziari è stata caratterizzata dall'intervento del governatore della BCE, Mario Draghi. Nessuno si attendeva chissà cosa da questo discorso, tant'è vero che la cosa più interessante si preannunciavano le domande sul "tapering". A tal proposito, Draghi ha liquidato la questione dicendo che chi ne ha parlato, evidentemente non era ben informato.

Pomeriggio intenso sul Forex 

La Bce ha deciso di portare avanti il suo programma di Quantitative Esaing fino a marzo, ma anche oltre se sarà necessario. Ovvero come era inizialmente previsto. Draghi ha quindi rinviato eventuali nuovi decisioni sulla politica monetaria a dicembre.

Una decisione dovuta al fatto che a novembre ci saranno le elezioni USA, e che subito dopo la FED prenderà le proprie decisioni riguardo il rialzo dei tassi di interesse. Il consiglio direttivo ha deciso di continuare gli acquisti mensili per 80 miliardi di euro.

Sulla scia delle parole del governatore BCE, i mercati hanno vissuto momenti di alta volatilità, una situazione che ha creato fermento che quelli che vogliono guadagnare con le opzioni binarie.
Dopo una prima reazione al rialzo del rapporto EUR/USD (fino a 1,1039), il cross ha poi virato al ribasso toccando dei minimi a 1,0935. Nella stessa giornata, quindi, si sono toccati i massimi da una settimana e i minimi dallo scorso giugno (dati della piattaforma di trading online Plus 500).
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Quello che accadrà di qui a qualche tempo continua ad essere un dilemma. Il fatto che la BCE abbia annunciato che porterà avanti il Quantitative Easing fino a marzo come minimo, non significa che non possa fare una virata in corsa. A maggior ragione se la FED dovesse davvero decidere di alzare i tassi a dicembre, cambiando così le carte in tavola sul mercato. C'è anche da aggiungere che finora la politica monetaria BCE, non è stata in grado neppure di avvicinarsi all'obiettivo inflazione al 2%.