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giovedì 30 aprile 2026

Patrimonio miliardario, nel 2031 lo avranno quasi 4.000 persone

Il club dei super-ricchi del mondo si allarga. Il numero di persone con un patrimonio miliardario è destinato infatti a crescere nei prossimi 5 anni, avvicinandosi a quota 4mila. Lo dice un'analisi riportata dal quotidiano The Guardian. A guidare questo plotone è Elon Mask, papà di Tesla, che ha un patrimonio netto di poco inferiore agli 800 miliardi di dollari.

La crescita dei soggetti con un super patrimonio

Secondo questa analisi, attualmente il numero dei Paperoni al mondo è di poco superiore ai 3100, ma si va espandendo in modo molto rapido. Così velocemente che nei prossimi anni questo numero dovrebbe arrivare a superare quota 3. 900 entro il 2031.Nella classifica della ricchezza, l'Italia è sesta al mondo.

La progressione di questa classe di fortunati si vede anche nella categoria dei multi-milionari, ovvero i soggetti che hanno un patrimonio superiore ai 30 milioni di dollari. Se nel 2021 erano poco più di 162 mila oggi sono diventati 710 mila, in sostanza sono triplicati nel giro di cinque anni.

L'incidenza della tecnologia e del petrolio

La crescita dei soggetti con patrimonio enorme si lega soprattutto a due fattori. Da una parte il boom dell'intelligenza artificiale, che ha potenziato i profitti del mondo della tecnologia. Tutto questo ha alimentato la capacità di fare grandi fortune in tempi molto rapidi.

Il secondo fattore è il petrolio, che ha gonfiato il patrimonio soprattutto di molti sauditi, dove non a caso il numero di miliardari crescerà più rapidamente rispetto al resto del pianeta. Infatti è previsto il raddoppio dai 23 Paperoni del 2026 a circa 65 nel 2031.

Il divario tra ricchi e poveri

La crescita del numero di individui con un patrimonio da sogno si accompagna purtroppo anche la crescita del divario tra individui facoltosi e poveri. Secondo la ricerca infatti lo 0,001% della popolazione mondiale controlla una ricchezza tre volte superiore a quella dell'intera meta più povera dell'umanità.

martedì 23 gennaio 2024

Patrimonio netto cresce la distanza tra i ricchi e i poveri d'Italia

L'ultimo rapporto di Oxfam sulle disuguaglianze nel nostro paese ha evidenziato che la forbice tra i ricchi e i poveri è aumentata ulteriormente. Infatti, tra il 2021 e il 2022, il patrimonio netto dei ricchi è cresciuto, mentre quello dei poveri si è ulteriormente assottigliato.

Le indagini sul patrimonio netto

In Italia l'allargamento della forbice tra ricchi e poveri è testimoniato da numeri eclatanti. Alla fine del 2021, il 10% delle persone più ricche aveva un patrimonio netto oltre sei volte superiore alla metà più povera della popolazione, ed era altresì titolare di circa il 23% dell'intera ricchezza nazionale.

Il divario però si è ulteriormente ampliato, tanto che la loro ricchezza è diventata 84 volte superiore a quella detenuta dal 20% più povero della nostra popolazione.Forse può interessare: la classifica dei più ricchi d'Italia nel 2023.

Aumentano poco i ricchi e molto i poveri

Alla fine del mese di novembre il numero dei miliardari nel nostro paese è cresciuto di 27 unità, con un patrimonio netto che è cresciuto complessivamente - in termini reali - di quasi 70 miliardi di dollari. Nel frattempo però è cresciuto anche il numero delle persone che vivono sotto la soglia della povertà. Addirittura un totale di 5,6 milioni di individui versano in condizioni di povertà assoluta, ossia non hanno le risorse sufficienti ad acquistare un paniere di beni e servizi essenziali per vivere in condizioni dignitose.

Questo incremento è stato causato dalla forte impennata dell'inflazione. Peraltro gli indicatori segnalano un peggioramento anche in tempi più recenti, a causa del rallentamento dell'economia italiana avvenuto nel 2023, nonché per la fine di alcune misure di sostegno alle fasce più deboli della popolazione. Bisogna sottolineare che questo scenario allunga il trend ventennale di aumento della povertà nel nostro Paese.

L'Italia va male come distribuzione dei redditi

Bisogna peraltro evidenziare che il nostro paese si trova agli ultimi posti della classifica europea per quanto riguarda l'equità della distribuzione dei redditi. Sotto questo aspetto, siamo in ventunesima posizione sui 27 Paesi membri dell’Unione europea.

martedì 22 agosto 2023

Patrimonio borsistico, cresce il divario tra i maggiori Paperoni italiani del 2023

Se la distanza tra i ricchi e quelli che non lo sono aumenta, sta crescendo anche il divario tra coloro che hanno i patrimoni azionari più grandi e quelli che sono "semplicemente" ricchi.

La classifica dei maggiori patrimoni

Il portale Milano Finanza ha stilato la graduatoria dei possessori delle maggiori ricchezze, basandosi sulle quotazioni in Borsa a Piazza Affari.  Si arriva così a definire il podio dei maggiori patrimoni borsistici, che in realtà non è cambiato rispetto allo scorso anno.

A guidare la classifica ci sono gli eredi di Leonardo Del Vecchio, fondatore e presidente di Luxottica e presidente esecutivo di EssilorLuxottica, la più grande holding produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti. Vantano un patrimonio azionario da 32,5 miliardi di euro (+14,7% rispetto al 2022).

Il resto del podio

Sono seguiti in classifica dai coniugi Miuccia Prada e Patrizio Bertelli (13 miliardi; +14%). Al terzo posto c'è la famiglia Rocca, che controlla l'azienda di infrastrutture petrolifere Tenaris e vanta quasi 10,5 miliardi di patrimonio borsistico (+11,5% anno su anno).
Complessivamente il podio capitalizza oltre 56 miliardi di euro, in aumento del 14% rispetto ai 49,2 miliardi del 2022.

Gli altri patrimoni

Se il podio dei patrimoni azionari non è cambiato, quello che è cambiato rispetto a un anno fa è il divario rispetto al resto della classifica. E' infatti cresciuto rispetto agli altri, con la sola eccezione della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, che grazie alla corsa di Exor (+19,6%) ha ridotto il divario arrivando a oltre 10 miliardi di capitalizzazione familiare.

L'exploit

Nel resto della Top10 spicca l'ingresso di Andrea Iervolino. L'imprenditore italo-canadese che è produttore cinematografico, grazie allo sbarco su Euronext Paris del suo social Tatatu, è passato dal 317esimo all'ottavo posto assoluto. Il suo patrimonio assoluto è salito a oltre 5,6 miliardi di euro.

Anche Piero Ferrari, figlio di Enzo, iconico fondatore dell'omonima azienda con sede a Maranello, e Remo Ruffini (presidente e amministratore delegato di Moncler) fanno parte della lista dei maggiori 10 personaggi con un patrimonio borsistico più grande.

mercoledì 6 aprile 2022

Ricchezza, la classifica di Forbes incorona Musk, Bezos al secondo posto

Come ogni anno, la rivista Forbes ha stilato la classifica della ricchezza individuale. E quest'anno c'è un sorpasso in vetta. Elon Musk infatti è diventato l’uomo più ricco del mondo, superando il patron di Amazon, Jeff Bezos, che aveva guidato il ranking degli ultimi quattro anni.

La graduatoria della ricchezza individuale

In base ai dati, il visionario imprenditore australiano possiede circa 219 miliardi di dollari. Nell'ultimo anno ha accresciuto di 68 miliardi di dollari la sua fortuna, soprattutto grazie a Tesla. Infatti le azioni della sua compagnia di auto elettriche - una delle aziende famose nel mondo - sono cresciute del 33%.

Grazie a queste cifre, Musk ha superato per la prima volta Jeff Bezos, penalizzato dal calo del 3% delle azioni Amazon. Va però anche aggiunto che Bezos ha alleggerito la sua ricchezza con delle generose donazioni di beneficenza. Alla fine l'effetto di questi due fattori ha cancellato 6 miliardi di dollari dal patrimonio netto di Bezos.

Il resto della Top10

Dopo i due Paparoni, in classifica c'è il magnate francese dei beni di lusso Bernard Arnault. La sua ricchezza personale è salita in un anno di 8 miliardi di dollari.
Il resto della Top10 comprende Bill Gates, Warren Buffett, Larry Page, Sergey Brin, Larry Ellison, Steve Ballmer e l'indiano Mukesh Ambani.

Complessivamente, il più alto numero di miliardari si trova negli USA. Sono ben 735, in salita rispetto ai 724 dello scorso anno. Al secondo posto per ricchezza c'è la Cina con 607. L’India ne ha 166.
Va segnalato che sono usciti dalla graduatoria 34 miliardari russi, a causa delle sanzioni occidentali e del crollo del valore delle azioni e del rublo (chi sa fare trading con i volumi nel forex sa di cosa parliamo), seguiti al conflitto in Ucraina.

In Italia

E l'Italia? Nel nostro Paese la leadership della ricchezza va al "papà" della Nutella, Giovanni Ferrero. La sua fortuna è stimata in 36,2 miliardi di dollari (36mo posto della classifica globale).
Sul podio italiano ci sono Leonardo del Vecchio con 27,3 miliardi e Giorgio Armani con 7,8 miliardi.

giovedì 6 dicembre 2018

Redditi e famiglia: in italia 3 persone su 10 sono a rischio povertà

Sono drammatici i numeri che ha pubblicato l'Istat riguardo lo stato di salute economia dell'Italia, ovvero la condizione di redditi e famiglie. Una persona su 10 si trova in condizioni di grave deprivazione materiale, e addirittura quasi tre su dieci (28,9%) sono a rischio povertà o esclusione sociale.

Redditi e condizioni di vita

Nel report sulle '​Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie' emerge però un lieve miglioramento rispetto al 2016. Risulta stabile al 20,3% la percentuale di individui a rischio di povertà, mentre sono diminuiti quelli che vivono in famiglie gravemente deprivate oppure a bassa intensità lavorativa. Miglioramenti molto lievi comunque.

L'Istat ha reso noto che nel 2016 il reddito netto medio annuo per famiglia, esclusi gli affitti figurativi, è risultato pari a 30.595 euro. Significa circa 2.550 euro mensili. La crescita è stata del 2% in termini nominali e del +2,1% in termini di potere d'acquisto rispetto al 2015 (visto che la variazione dei prezzi al consumo è stata pari a -0,1%). La contrazione complessiva dei redditi rispetto ai livelli pre-crisi del 2009 resta notevole, con una perdita in termini reali dell'8,5% per il reddito familiare.

Sono le famiglie numerose  - ovvero con 5 o più componenti - ad essere ancora le più esposte al pericolo di povertà o esclusione sociale. L'indice infatti per loro è del 42,7%. Se la famiglia poi è composta di due o più nuclei allora il pericolo cresce ulteriormente del 5,4%.

Rischio a livello geografico

A livello geografico, il Mezzogiorno resta l'area più esposta al rischio di povertà o esclusione sociale (44,4%). Anche in questo caso il rischio si è ridotto rispetto al 2016 (quando era 46,9%). Il rischio più basso si vive al Nord-est (16,1% da 17,1%) e Nord-ovest (20,7% da 21,0%). Nel Centro il coefficiente sale al 25,3%.