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sabato 25 marzo 2017

Trading online, secondo Goldman Sachs il peso messicano continuerà ad apprezzarsi

Ci sono diversi buoni motivi per avere fiducia nel peso messicano, secondo l'analisi di Kamakshya Trivedi (Goldman Sachs). Secondo il suo punto di vista infatti la valuta sudamericana presenta alcune caratteristiche molto incoraggianti come un alto tasso reale, il miglioramento dei conti con l'estero e un quadro politico credibile, che dovrebbe contribuire a contenere l'ondata di inflazione. Questo quadro positivo comincia a riflettersi anche nel deficit, che dovrebbe essere di supporto per il MXN.

La situazione del Messico e i riflessi sul trading

Attualmente ricordiamo che il cross Usd-Mx quota a 18,7500, e nella giornata di venerdì il peso si è apprezzato quasi di un punto percentuale nei confronti del biglietto verde, come abbiamo visto sulla nostra piattaforma di trading autorizzata CySec (qui puoi vedere cos'è la Cysec Cipro). Essendoci una solida base macro, è chiaro che il potenziale del MXN sia significativo. Dalla metà del 2016, il peso ha sottoperformato a causa di alcuni fattori esterni come la preoccupazione connessa alla elezione di Trump e le sue conseguenze dal punto di vista commerciale.

Dal momento però che gli scenari peggiori sul protezionismo sembrano essersi attenuati, la valuta messicana è tornata a salire nei confronti del dollaro (suggeriamo di osservare il cross con l'indicatore Kama indicatore Kaufman Adaptive Moving Average).

Dal punto di vista della politica monetaria, il desiderio di Banxico di mantenere l'inflazione ancorata a livelli bassi sta dietro l'annuncio di un programma di copertura fino a 20 miliardi di dollari attraverso NDF, e l'intenzione di avere una moneta stabile o moderatamente più forte dovrebbe aiutare in questo sforzo. Non solo, va detto che l'interesse degli USA a non avere un peso eccessivamente sottovalutato, avrebbe spinto il governo USa a moderare un po' i toni riguardo retorica protezionista. . Per questi motivi, secondo Goldman Sachs si prevede un ulteriore rafforzamento del peso che dovrebbe giungere fino a quota 18 dollari nell'arco della fine di quest'anno.

sabato 11 marzo 2017

Banca centrale del Messico sotto pressione: pronto un nuovo rialzo dei tassi?

In Messico torna forte la paura dell'inflazione. Secondo gli ultimi dati, sotto la spinta della crescita dei prezzi dei carburanti, la variazione annuale dei prezzi è salita al 4,86%. Si tratta cioè di un valore che non si vedeva dal 2010. Inoltre è una misura che doppia le cifre che si registravano un anno fa in questo periodo. Questo aumenta le pressioni sul peso messicano, come si può vedere osservando i grafici del cross Usd-Mxn su ironfx demo binary.

A rivelare gli ultimi dati è stato l'INEGI, ovvero l'Insituto Nacional de Estadistica Y Geografia. L'indice dei prezzi al consumo a febbraio è cresciuto dello 0,58%. Più delle attese degli analisti. Questo dati fa il paio con un altro dati messo in evidenza di recente, ovvero il deficit pari al 2,9% del PIL.  
I fondamentali dell'economia messicana mostrano quindi una certa debolezza, il che preoccupa in vista del prossimo futuro.

Il peso sostenuto dalla Banca centrale

Dal punto di vista valutario, il peso finora ha cercato di reggere a questa pressione (ricordatevelo se provate a fare trading automatico opzioni binarie). Anzi la valuta messicana è tra quelle che hanno fatto meglio contro il dollaro da inizio 2017. Solo a febbraio ha guadagnato il 5%. Ma qui entra in ballo soprattutto la questioni politica alimentate da Trump, e l'effetto di alcune mosse della Banxico.

Quest'ultima ha aumentato di 50 punti base il tasso per provare a contrastare l'inflazione. Adesso il costo del denaro è a 6,25%, ed è stato il terzo rialzo da novembre. Ovvero da quando Trump è presidente USA. A fine marzo ci sarà un nuovo meeting, e qualcuno ipotizza che possa esserci un altro rialzo del tasso da parte della Banxico. Del resto, proprio dopo le mosse dell'istituto centrale, il peso era riuscito a risalire la china nei riguardi del dollaro ( recupero che si era innescato 2in ritardo" verso la fine di gennaio).

lunedì 16 gennaio 2017

Forex: peso messicano ancora in calo dopo le minacce di Trump a chi investirà in Messico

Donald Trump sta provando a fare terra bruciata in Messico, dando sempre più consistenza alle sue minacce pre-elettorali. E il peso continua così a scivolare sempre di più nel mercato valutario Forex. Stavolta tocca alla Germania incassare un pericoloso aut aut dal neo-presidente USA, che si è rivolto alla BMW intimando di non produrre auto in Messico, altrimenti scatteranno fortissimi dazi alle importazioni dei veicoli negli States.

Trump scuote il Forex

La prima conseguenza si è avvertita in Borsa, dove i titoli dell'auto tedeschi chiudono tutti in rosso: Volkswagen perde oltre il 2%, Daimler e BMW l'1,5% circa. Dall'altro capo del mondo invece continua a piangere il peso messicano, che nel Forex anche oggi ha accusato un forte deprezzamento nei confronti del dollaro americano. Secondo i dati del broker IQ option, infatti il cross Usd-Mxn è arrivato a quota 21,6423, con un rialzo dello 0,80% (approfondisci il discorso su IQoption opinioni).

Lo stesso trattamento era stato riservato a FCA, che alla fine ha dovuto cedere dirottando nel Midwest gli investimenti che inizialmente erano previsti in Messico. Prima ancora anche Toyota ha dovuto mettere sul piatto 10 miliardi, così come anche la Ford ha rinunciato ad investire in Messico.

Adesso, come detto, la scure di Trump si abbatte sulla BMW. Ma stavolta la famosa casa d'auto tedesca ha detto no, confermando che produrrà le sue auto in un impianto messicano, dove pure hanno grossi investimenti anche le sue connazionali Volkswagen e Daimler. La risposta di Trump è stata preannunciare dazi salatissimi, fino al 35% per ogni veicolo importato.

La situazione continua quindi ad essere molto tesa su Forex e nei mercati internazionali, e adesso lo scontro Trump-Messico si allarga fino a coinvolgere altri paesi stranieri.