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giovedì 4 gennaio 2024

Commercio, scatta in tutta Italia o quasi l'ora dei saldi invernali

Ha cominciato la Valle d'Aosta, ma venerdì toccherà praticamente a tutto il resto dell'Italia: stiamo parlando dei saldi invernali, un appuntamento sempre molto importante per il mondo del commercio e per i consumatori.

Il primo evento clou dell'anno per il commercio

Secondo un sondaggio condotto da Ipsos per conto di Confesercenti, ben 4 consumatori su 10 hanno già pianificato di sfruttare il periodo dei saldi per fare uno o più acquisti. 

Un altro 56% invece si è dichiarato disponibile a procedere ad un acquisto nel caso in cui i negozi del commercio al dettaglio gli presenteranno un'offerta interessante. Si tratta di una percentuale in crescita rispetto agli anni scorsi, a conferma che c'è una maggiore attenzione rispetto ai propri consumi, a causa dell'onda lunga dell'inflazione che fa sentire il suo peso nelle tasche.

Tutto ciò significa che l'acquisto in saldi è meno impulsivo che in passato ed è invece più ragionato.

La spesa media e le preferenze di acquisto

Per sfruttare le vendite di fine stagione invernali, il budget medio previsto da chi intende acquistare è di 267 euro. Tuttavia un terzo degli intervistati ha in previsione una spesa che non supererà i 150 euro. 

In base alle intenzioni degli intervistati emerge che i capi più cercati saranno le calzature, seguite da maglioni e felpe. Tutte e tre superano il 50%. La classifica dei desideri degli italiani per i saldi invernali 2024 prosegue con l'intimo (34%), gonne e/o pantaloni (33%), magliette, canottiere e top (29%), camicie e camicette (27%).
Ancora una volta i negozi del commercio fisico saranno privilegiati rispetto agli acquisti on-line: 83% contro 51%.

Gli effetti del clima

Va detto che quest'anno il mondo del commercio si trova a dover fare i conti anche con il clima. Le temperature eccezionalmente miti che sono state registrate nei mesi di ottobre novembre e dicembre hanno praticamente ridotto della metà le vendite di capi invernali. In alcuni casi questi prodotti giungeranno sugli scaffali a prezzo di saldo senza essere mai stati messi a prezzo pieno.

giovedì 6 luglio 2023

Commercio, in tutta Italia parte la stagione dei saldi estivi

Cominciano oggi 6 luglio i saldi in tutta Italia, con la sola eccezione della Provincia autonoma di Bolzano, dove inizieranno il 14 luglio. Uno degli appuntamenti più importanti per il mondo del commercio vede quest'anno allineate tutte le regioni al via, senza alcuna concorrenza tra territori.

La stima degli effetti sul commercio

La stagione dei saldi dovrebbe portare un indiscusso beneficio al mondo del commercio. L'acquisto dei capi in promozione dovrebbe portare ogni famiglia ad una spesa media di 213 euro, per un valore complessivo di 3,4 miliardi. Lo prevedono le stime diffuse dall'ufficio studi di Confcommercio.
La prima grande novità, come detto, è la partenza sincronizzata delle promozioni estive in tutte le regioni italiane. Ciò dovrebbe portare benefici trasversali tra i territori.

Un'altra novità importante è che per la prima volta verrà applicato il nuovo codice del consumo che disciplina sconti promozioni liquidazioni e saldi oltre ad introdurre per la prima volta una disciplina anche per il commercio online.

La stima di Confesercenti

Un sondaggio sulle intenzioni di acquisto per i saldi estivi del 2023, condotto da Ipsos per Confesercenti, evidenzia che il 61% degli italiani è pronto ad effettuare acquisti sfruttando le promozioni estive.
Ovviamente la ragione principale che alimenta l'attenzione verso i saldi è il carovita con il quale facciamo in conti da diversi mesi. Grazie ai saldi estivi, le famiglie possono compensare una parte delle maggiori spese legate all'inflazione e bilanciare i tagli effettuati ai propri budget per l'abbigliamento durante l'anno.

Anche l'improvviso arrivo del caldo risulta propizio ai soldi. Il clima più fresco aveva indotto i consumatori a rinviare l'acquisto di capi tipicamente estivi (il 38% degli intervistati ha ammesso di aver comprato meno rispetto all'anno precedente proprio per il meteo incerto).

La geografia del commercio in saldo

Si stima che le famiglie che effettueranno più acquisti nel periodo dei saldi sono quelle del centro (253,07 euro a persona), mentre nelle isole si prevede una spesa al di sotto dei 200 euro.
Il budget medio complessivo pro capite si stima in 227,35 euro, anche se oltre un terzo di chi vuole comprare in saldo prevede di spendere meno di 100 euro.

martedì 3 gennaio 2023

Consumi, i saldi invernali rischiano il flop

Uno degli appuntamenti più attesi per il mondo del Commercio sono i saldi invernali che sono pronti a scattare in tutta Italia. Ma quest'anno, complice una crisi che spinge a ridurre i consumi, anche i soldi rischiano di fare flop.

Crisi saldi e consumi

Ufficialmente il periodo delle promozioni post natalizie comincerà il 5 gennaio in tutta Italia. Tuttavia in Sicilia sono già cominciati il 2 gennaio, mentre in Valle d'Aosta iniziano il 3 gennaio e in Trentino Alto Adige soltanto il 7 gennaio.

Secondo un'indagine del centro studi Confimprese, quest'anno la riduzione dei consumi da parte delle famiglie spingerà soltanto il 30% ad approfittare delle promozioni invernali, mentre la gran parte si dichiara molto indecisa.

La notizia confortante arriva dalla fetta di coloro che hanno già comunicato l'intenzione di non sfruttare i saldi. Rispetto all'anno scorso, infatti, questa percentuale si è più che dimezzata, scendendo da quasi 19% fino a poco meno del 8%.

Le ragioni di chi decide di non comprare

La maggior parte di loro dichiara come motivazione principale la decisione di risparmiare per acquisti più interessanti in futuro, ma perché l'attuale situazione di crisi economica spinge a ridurre i consumi in generale.
In generale comunque, gli italiani preferiscono destinare i risparmi non agli acquisti di bene voluttuari, ma alle vacanze (soprattutto in Italia).

La spesa

Nonostante la stretta sui consumi, la spesa prevista per sfruttare i soldi dovrebbe aumentare quest'anno fino a €259 per nucleo familiare. Tuttavia soltanto il 6,9% delle famiglie prevede un aumento rispetto allo scorso anno.

I prodotti più richiesti

Tra le categorie merceologiche, abbigliamento-accessori è la principale voce di spesa per il 68,6% delle famiglie, seguita ad ampia distanza dai prodotti igiene e beauty (37,2%) e dall'elettronica di consumo (35,3%). Nei canali di vendita continua la forte progressione dello shopping cittadino, indicato come prima scelta dal 36,3% delle famiglie. Arretrano sia i centri commerciali (39,5%) sia l'online (12,2%).

venerdì 6 gennaio 2017

Consumi: gli italiani prevedono di spendere 150 euro con i saldi


La grande stagione dei saldi è ufficialmente cominciata. Tuttavia, come già era accaduto lo scorso anno, non c'è stata alcuna corsa all'acquisto da parte degli italiani. Lo dicono le prime rilevazioni di Confcommercio, dopo che i saldi sono cominciati nelle grandi città come Milano, Roma e Napoli.
Tuttavia, Confesercenti sostiene che c'è qualche segnale buono nelle città  a maggior vocazione commerciale (Milano, Roma, Firenze, Torino e Napoli). 

I dati delle indagini sui consumi

Secondo l'indagine Confcommercio, poco più delle metà degli italiani (58,5%) sono pronti a sfruttare i saldi invernali. Una percentuale leggermente superiore rispetto a quella dello scorso anno (55%) ma decisamente inferiore ai livelli che si registravano cinque anni fa, quando era del 70%.
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La cifra che gli italiani dovrebbero utilizzare per i propri acquisti scontati dovrebbe essere non superiore ai 200 euro, anche se la maggior parte spenderà circa 150 euro. Il fattore più importante nel cercare l'acquisto giusto sarà comunque la qualità dei prodotti.

Secondo il Codacons, a fare affari, in linea con lo scorso anno, sarebbero soprattutto gli outlet e i negozi del lusso. Male i dati per gli altri negozi, a maggior ragione se sono localizzati in provincia e in periferia. In questi esercizi c'è la maggiore diminuzione di clienti (che secondo Codacons diventa "disastrosa" in Campania e Puglia, con cali del 30%).