Il gelato si conferma una delle
eccellenze gastronomiche italiane riconosciute all’estero. Coni e coppette costano poco, ma valgono parecchio, visto che il giro di affari
del business del gelato ha raggiunto la cifra di 1,5 miliardi.
I numeri del business del gelato

A raccogliere i numeri delle gelaterie italiane è stata la
Camera di commercio di Milano, che ha censito
19mila imprese attive nella produzione e nella vendita. Il business del gelato
continua a crescere in Italia. Rispetto a 5 anni fa, il numero di aziende dedicate al settore (gelaterie vere e proprie, pasticcerie e aziende manifatturiere) è cresciuto del 2,5%. I dati evidenziano inoltre che
il numero di addetti del settore è salito a quota 75000.
Artigianale è meglio
Da noi si punta tantissimo sulla qualità, visto che
ben 8 gelaterie su 10 sono artigianali. Qualità che gli artigiani del gelato mantengono con un lavoro curato e dedicato, di alta professionalità, da materie prime preferibilmente a chilometro 0 e stagionali.
Il gelato artigianale viene consumato dal 94% della popolazione ed è scelto per
gusto e bontà delle materie prime (96%) e per la sensazione di refrigerio (83%). Il cono batte la coppetta, preferito da 7 su 10, avanza la vaschetta acquistata da oltre il 65% dei consumatori. Circa i gusti preferiti, si assiste a un ritorno ai grandi classici, mentre
il pistacchio è il re in vaschetta.
Il
gelataio italiano è prevalentemente uomo (70%) e non giovanissimo, visto che appena 1 su 10 ha meno di 35 anni. Il 6% è costituito da stranieri.
Il business del gelato sul territorio
A livello territoriale,
la regina del business del gelato è Roma, con 1.409 attività e 4.286 addetti. Seguono Napoli per imprese (898) e Torino per addetti (3.087). Tra le prime 10 città con più gelaterie rientrano anche Milano e Torino (oltre 700), seguite Salerno e Bari (più di 400). Ne hanno oltre 300 anche Palermo, Brescia, Venezia, Catania e Messina. A crescere di più sono Ancona (+8,2%) e Lecco (+6,8%).
Nessun commento:
Posta un commento