Il vantaggio del conto di deposito
Sono di sicuro più vantaggio dei semplici conti corrente, che ormai offrono rendimenti nulli o anche sotto zero. La cosa peraltro è destinata a diventare più evidente se succederà anche in Italia - come accade già all'estero - che si arrivi a un tasso di interesse negativo sui conti corrente.Come riferisce il Sole 24 Ore, adesso come adesso quel tasso di interesse è allo 0,46%, ma se uno pensa ai costi di gestione che comporta un conto, allora tenere così i soldi è un affare a perdere.
Molto meglio allora provare i conti di deposito, che grazie ad alcune proposte promozionali possono superare abbondantemente anche l'1% lordo. In più periodicamente si possono trovare delle offerte in giro. Questo perché le banche sono continuamente alla ricerca di nuove forme di approviggionamento di liquidità, e quindi disponibili a offrire delle condizioni interessanti.
Bisogna fare però attenzione a tutte le clausole previste. In special modo spesso il tasso di ingresso è competitivo, ma poi i ritorni si ridimensionano quando si passa ai tassi a regime. Bisogna altresì guardare per quanto tempo rimane a regime il primo, e il rapporto tra la durata del primo e quello del secondo.
Insomma ci sono un po' di conti da fare, ma "Il Sole 24 Ore" li ha fatti per noi proponendo un'infografica molto accurata.
Dal confronto sembra che effettivamente questa forma di impiego del proprio capitale sia competitivo - a parità di rischio - con gli investimenti più tradizionali come i Bot.
C'è però anche un punto a sfavore che va sottolineato: i conti deposito prevedono un impegno a non ritirare il denaro, e questo può costituire un problema in caso di necessità da parte del cliente.
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