giovedì 25 agosto 2016

Bitcoin, adesso le grandi banche studiano la tecnologia blockchain

Le grandi banche strizzano l'occhio al bitcoin, ovvero la moneta virtuale più famosa la mondo, quella che non è governata da nessuna banca centrale, ma solo da un algoritmo e da quello che fanno i singoli utenti.
In realtà non è proprio al bitcoin che stanno cominciando a guardare i colossi della finanza come Ubs, Deutsche Bank, Santander e Bny Mellon bensì alla tecnologia che ne è alla base, ovvero il blockchain.

Cosa interessa del fenomeno Bitcoin

I quattro istituti suddetti entro l'inizio del 2018 intendono lanciare una nuova infrastruttura di scambio, regolata con una moneta virtuale, che servirà a regolare le rispettive pendenze finanziarie. Se questi colossi pensano al blockchain, intanto altri istituti come CityGroup, Jp Morgan e Goldman Sachs lavorano ad una loro moneta. Tutto questo non deve stupirci, se pensiamo che il trading è automatizzato (il 66% degli scambi avviene così) el atecnologia è sempre più invadente nel mondo della finanza.    

 

Il polo innovativo R3

Non solo. Nel 2017 dovrebbe prendere il via R3, un consorzio di cui faranno parte circa 40 società (tra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit) che si configura come polo di innovazione tecnologica nel settore finanziario.
R3 opera a New York, Londra e San Francisco per sviluppare tecnologie basate su blockchain. R3 inoltre userà i servizi di Microsoft Azure per consentire alle banche e partner del consorzio R3 di sfruttare gli strumenti, servizi e infrastruttura cloud-based.

Il risparmio grazie alla tecnologia blockchain

Perché le banche guardano con sempre maggiore interesse a questa prospettiva? Il motivo è soltanto uno: risparmiare denaro. Gli attuali sistemi di compensazione costano infatti qualcosa come 80 miliardi di euro l'anno. Per fare un esempio: un trasferimento fatto in un paese orientale oggi richiede giorni e la presenza di un partner locale. con il blockchain sarebbe immediato e sicuro.
A prescindere da tutto, il grande obiettivo delle banche è quello che i loro protocolli diventino uno standard, magari con l'approvazione delle stesse banche centrali. Di sicuro ci avviciniamo semprepiù al momento in cui i conti correnti, un conto di deposito, le operazioni bancarie saranno governate da tecnologie sempre più sofisticate.