La sigaretta elettronica ha fatto evaporare ben 160 milioni di euro dal conto del gettito fiscale italiano. Il bilancio dell'Erario infatti, tra un capitolo e l'altro, presenta un bel buco alla voce "tassazione dei liquidi per le sigarette elettroniche".
Le previsioni disattese sul gettito fiscale
Sulla base delle previsioni del 2016, si pensava che sarebbero entrati circa 85 milioni nella casse dello Stato. Alla fine il gettito fiscale prodotto dalle e-cig è stato appena di 5 milioni di euro.
Peraltro la stessa previsione si è dimostrata errata per due anni consecutivi e per lo stesso importo. Facendo la somma, si arriva quindi a 160 milioni di gettito fiscale che sono andati letteralmente in fumo... anzi in vapore.
Certo, non avremmo risolto i nostri problemi di debito ne' risollevato il Pil italiano che nel secondo trimestre segna crescita zero, ma sarebbero state risorse utili.
Il motivo del disallineamento
Il motivo è che lo Stato non ha considerato l'effetto boomerang della tassazione. Quest'ultima ha finito con lo spingere verso l'alto i prezzi all'interno dei negozi fisici, con la conseguenza che gli "svapatori" si sono orientati verso le vendite online. Lì infatti ci sono pochissimi controlli.
L'unico dato positivo è che secondo le stime di mercato, anche nei negozi fisici c'è stata una ripresa delle vendite. Ma non sarà certo abbastanza per colmare il buco da 160 milioni di euro.