Altro che estate difficile. Quella italiana è stata un vero boom. Il comparto turistico del Belpaese ha fatto registrare numeri importanti. La "bella stagione" del 2016 si sta per chiudere con un incremento del 9,5% dei vacanzieri e addirittura del 17,2% del giro d'affari rispetto all'anno scorso.
Vacanze: Italia da record
Numeri da record. Dovuti per lo più alla instabilità geo-politica che c'è un po’ ovunque sul bacino mediterraneo, tranne che in Italia. Il nostro Paese è visto come una destinazione sicura, insieme con la Spagna.
Secondo i dati di Federalberghi nel periodo estivo gli italiani che hanno trascorso almeno una notte fuori sono il 55%. Inoltre la durata media delle vacanze di quest'anno è di 11 notti contro le otto dell'anno scorso. Nel 74,5% dei casi (quasi 25 milioni) gli italiani restano in Italia, mentre nel 25,5% dei casi (quasi 8,5 milioni) vanno all'estero. Sono numeri incoraggianti, tenuto conto che il forte prezzo della benzina (siamo i terzi che pagano più in Europa) scoraggia molti dal mettersi in viaggio.
Il fattore geopolitico frena altre destinazioni
Questo incremento, è bene dirlo, non è merito nostro ma di quello che purtroppo accade altrove. Fino all'anno scorso mete come Tunisia, Egitto e Turchia assorbivano una porzione consistente della domanda internazionale di turismo. Oggi invece tutto è cambiato: le azioni dell'Isis e il tentato golpe in Turchia hanno modificato radicalmente gli schemi vacanzieri e l'Italia ha finito per intercettare i flussi “in fuga” da quelle mete.
Il ritorno dei visitatori americani
Ma chi è che apprezza di più l'Italia come destinazione? Secondo Federturismo c'è stata una frenata verso l'Europa delle presenze americane, a seguito delle esortazioni del presidente Barack Obama. Ma questo non è successo per l'Italia. A luglio sono tornati gli americani, mentre da Est si segnalano boom di giapponesi, con cinesi e coreani in crescita.
La destinazione preferita è quella balneare, il 62% della domanda, come sottolinea Hellen di Page24. Tra le regioni, sorridono soprattutto Puglia, Sicilia e Campania, dove primeggia la Costiera Amalfitana.