C'è un dato choc che riguarda le case in Italia: le tasse per i proprietari superano i 50 miliardi di euro. A tanto ammonta, secondo le stime di Confedilizia, il gettito che lo Stato Italiano otterrà nel 2016 dei tributi sul comparto immobiliare (per la precisione 50,8 miliardi di euro).
I dati choc sulle tasse sulla casa
Confedilizia sottolinea come, malgrado l'eliminazione della tassa sulla prima casa, tra Imu e Tasi c'è stato un aumento del carico di quasi il 150% superiore al livello dell'Ici in vigore fino al 2011 (a proposito di tasse, è stato dichiarato illegittimo l'aggio imposto ai contribuenti da Equitalia).
In particolare, i tributi come Irpef, Ires e cedolare secca pesano per 9,2 miliardi. Più grosso il peso di Imu e Tasi, che valgono 22 miliardi, mentre i tributi indiretti sui trasferimenti fruttano allo Stato 9 miliardi. Infine le tasse indirette sulle locazioni pesano 1 miliardo mentre altri tributi come la Tari per 9,6 miliardi.
L'appello di Confedilizia
Per questo motivo, Confedilizia esorta il Governo a tagliare 700 milioni di carico fiscale. Ciò darebbe sostegno al settore immobiliare (che genera il 41% dei crediti in sofferenza). Anche se l'ente precisa che servirebbe una riduzione di "diversi miliardi". Tuttavia, dati i vincoli finanziari che limitano le possibili scelte dell'esecutivo, Confedilizia propone almeno un gesto a impatto più limitato, da inserire nella manovra.
Quello che propone Confedilizia è l'avvio sperimentale della "cedolare secca" anche sulle locazioni commerciali nuove o per i negozi di vicinato, equiparare il trattamento fiscale dei canoni di affitto abitativi e non, porre un tetto all'Imu per le abitazioni affittate a canone calmierato, prorogare l'attuale aliquota del 10% sempre per il canone calmierato, reintrodurre la deduzione Irpef al 15% per i redditi da locazione, sopprimere l'Irpef sugli immobili non locati.