E' ancora avvolto nel dubbio il possibile matrimonio tra la Borsa di Francoforte e il London Stock Exchange (del quale fa parte anche la Borsa di Milano dal 2007). Questa fusione potrebbe farsi oppure no.
La Consob chiede speigazioni sulla fusione
Visto il coinvolgimento di Piazza Affari, la Consob per la seconda volta ha deciso di muoversi e chiedere spiegazioni. Il presidente della Commissione per il controllo della Borsa, Giuseppe Vegas, ha infatti recapitato una nuova lettera a Brydon (ovvero il presidente della LSE) per sapere a che punto sono i lavori. Già aveva fatto un passo simile a luglio, e anche lì non aveva avuto riscontri importanti.
La fusione Deutsche Borse-London Stock Exchange è da tempo nel mirino della UE. L’Antitrust europeo dovrebbe decidere le condizioni per procedere all'operazione, ovvero se dovranno essere cedute delle attività per farla per evitare sovrapposizioni anti-concorrenziali. Tra le possibili cessioni, c'è la clearing house in Francia ma anche Borsa Italiana (ipotesi che però sembra improbabile). Da qui il grosso interesse di Consob di capire le evoluzioni dell'operazione.
Le incognite che pesano sulla fusione
Sull'operazione ci sono grandi incognite. La Brexit è quella più rilevante, visto che ora la sterlina è scivolata addirittura sotto la parità con l’euro. Questo aumenta la possibilità che l'affare venga congelato, tanto che gli analisti di Credit Suisse stimano una possibilità del 50% che vada in porto. Peraltro secondo la Bank of England a causa della sterlina debole, l'inflazione GB crescerà per due anni.
Il ruolo della Borsa di Milano per il LSE
La Borsa Italiana è considerato un asset redditizio per la London Stock Exchange, ma anche strategica. Peraltro il suo peso sarebbe debole, visto che avrebbe con un solo rappresentante su 14 nel consiglio del nuovo gruppo (Andrea Sironi). ecco perché molti pensano che il fallimento del merger sarebbe un vantaggio per l’Italia.
Altri però ritengono che se il merger dovesse chiudersi, sarebbe un bene anche per Piazza Affari perché ci saranno più investimenti in tecnologia e nel capitale.
Il polo Lse-Db, se dovesse formarsi, sarebbe il quarto al mondo tra le Borse, con 27 mila miliardi di dollari di capitalizzazione (ovvero 24mila miliardi di euro secondo il cambio Eur/Uds di oggi, che è appena passato da triplo massimo a triplo minimo trading). I dati dello scorso marzo invece lo ponevano al secondo posto con oltre 30 mila miliardi, dopo Chicago.